La stanza immersa nel vapore
Acqua calda, trasparante, profumata di mirra
Fiammelle che tremolano al dolce vento che filtra dalla finestra
Guardo il mio corpo nudo avvolto dai chiaroscuri
Lentamente scivolo nella vasca
Lascio che il calore dell’acqua ed il suo profumo mi accarezzino la pelle
Come le braccia di un amante
Il vino rosso e corposo mi guarda complice dal bicchiere
ho voglia di lasciar andare tutto quello che di negativo vive in me in questi giorni
ho voglia di cancellare le tracce di dolore che sono rimaste in me
E languidamente scivolo fino ad immergere anche la testa
Un silenzio ovattato mi avvolge e tutto si trasforma
Resto cosi avvolta dal non rumore finchè il fiato me lo permette
guardo le bollicine uscire piano dalla mia bocca come perle
e riemergo respirando avidamente l’aria
respirando avidamente il fluido vitale