
Se mi guardo intorno scopro che per molti è così...
anche quelli che non hanno il coraggio di dirselo....
di chiamare le cose col loro nome....
Vivere la realtà non è sempre facile, ma guardarla in faccia è ancora più dura, ma è solo il farlo che forse mi rende consapevole. E, in questo caso, credo che la realtà è che noi non abbiamo una meta piuttosto che un'altra, il sapere e il vivere dell'uomo è infinito (almeno fino alla morte) e molti si costruiscono una meta semplicemente perchè è il modo più semplice e più "sicuro" per andare avanti.
Dopo un lavoro sicuro e una famiglia al fianco s'illudono di essere arrivati alla meta per cui hanno tanto navigato e non si rendono conto che è lì che inizia la loro discesa verso il nulla, la convinzione che la vita ormai decorre su un solo binario, senza affacciarsi dal finestrino e vedere i paesaggi che li circondano, senza chiedersi cosa c'è realmente dall'altra parte...solo perchè oggi non si ha coraggio di mettersi in discussione, di rinventarsi....
Quante persone guardandosi allo specchio sorridono per quello che sono e quello che hanno costruito???